Folclore e Tradizione

La Sardegna presenta centinaia di interessanti appuntamenti in cui folclore, religione, storia e tradizione sono legati indissolubilmente. Costumi, spettacoli equestri, distribuzione di prodotti tipici, musica, canti e balli sono le caratteristiche di tutte le manifestazioni sia d’ispirazione agro-pastorale, sia religiosa o popolare.

Non essendo possibile prospettare un elenco degli innumerevoli eventi programmati, abbiamo basato alcuni itinerari sui più classici e scelto una panoramica dei tanti altri esistenti per cogliere l’opportinità di inserirne qualcuno nei vostri programmi.

  • GENNAIO (Bennarzu) rilevanti le feste di S. Sebastiano (19/20) e soprattutto di S. Antonio Abate, noto come “Sant’Antoni ‘e su fogu”: la sera del 16, vicino alle chiese dedicate al Santo vengono accesi grandi falò dove, secondo le zone, si bruciano legno di lentisco, mirto, ginepro ma anche dolci, arance e rosmarino per profumare l’aria. Durante la festa vengono distribuite pietanze tipiche ed è l’occasione per assaggiare il vino nuovo! A Mamoiada, ad esempio, si cuoce carne per tutti mentre i Mamuthones danzano attorno al fuoco celebrando l’inizio del Carnevale.
  • FEBBRAIO (Frearzu) oltre a qualche ricorrenza come la “Sagra del riccio” ad Alghero con degustazione di piatti a base di questi deliziosi frutti di mare, il mese è concentrato sul carnevale il cui appuntamento di maggior rilievo è La Sartiglia di Oristano l’ultima domenica di carnevale ed il martedì successivo (vedi nostro programma dedicato).
  • MARZO (Martu) E APRILE (Abrile) numerose le sagre per S. Giuseppe di carattere prevalentemente culinario tra le quali quelle dell’olio e del vino, degli asparagi, del carciofo e dell’agrume, marzo è prevalentemente dedicato all’organizzazione dei Riti della Settimana Santa che iniziano la Domenica delle Palme e raggiungono il culmine la mattina di Pasqua con manifestazioni da non perdere. Le più classiche sono la funzione de “s’Iscravamentu ad Alghero e “s’Incontru” ad Oliena (vedi programmi dedicati). Altre suggestive manifestazioni sono a Processione del “Lunissanti” (a Castelsardo il “Lunedì Santo”), la “Processione dei Misteri” (notevole a Sassari il Martedì Santo) quella dei “Quartieri” a Cagliari. Segnaliamo anche altri festeggiamenti interessanti come quelli per S.Lucia ad Orosei, S.Giorgio a Bosa, S.Marco e tante altre Feste e Sagre che spesso non hanno date fisse in quanto legate ad eventi come la Pasqua o la Pentecoste.
  • MAGGIO (Maju), il mese del rientro dalla transumanza, periodo della tosatura delle pecore e della vita legata al ciclo dei campi, occasioni quindi di feste e banchetti all’aperto che si svolgono spesso attorno a piccoli santuari o che coinvolgono intere città con processioni, sfilate di gruppi in costume, esibizioni equestri, gare poetiche: la Sagra di S. Efisio, la più importante, a Cagliari il 1° Maggio (vedi programma dedicato) la Festa di S. Simplicio, ad Olbia fra il 12 ed il 15 - la Festa campestre dell’Annunziata, a Bitti la seconda domenica – la Cavalcata Sarda, a Sassari la penultima domenica (vedi programma dedicato) – La Madonna del mare, processione di barche a remi lungo il fiume Cedrino, ad Orosei l’ultima domenica del mese.
  • GIUGNO (Lampadas) il nome in dialetto significa “il mese delle lampade” ad indicare le luci dei piccoli falò che vengono accesi la notte di San Giovanni che, con quella del Corpus Domini, è una delle feste religiose più importanti. Ad Olbia il 23 e 24, si organizza una processione di barche e la sagra dei frutti di mare; nel nuorese si festeggia con sfilate di gruppi in costume (a Fonni per S. Giovanni sfila anche il “drappello d’onore”, cavalieri in costume che scortano il simulacro del Santo e della Madonna dei Martiri). La dolcezza del clima apre la stagione anche a tante sagre, come quella del tonno, a Stintino, i primi del mese – del pesce, a Porto Torres verso l’11 – delle ciliegie, a Bonnannaro e festeggiamenti religiosi come a Torralba, verso il 12, per la Festa dello Spirito Santo con spettacolo equestre e gare di acrobazia ippica.
  • LUGLIO (Triulas) e AGOSTO (Austu) la semina autunnale da i suoi frutti e la mietitura e la trebbiatura sono motivo di feste antiche offerte ai turisti per coinvolgerli in tradizioni contadine di una terra che non è solo mare! I motivi per festeggiare sono talmente tanti che puo valere la pena di modificare i programmi per arricchirli con una delle sagre che si tengono quasi ovunque:del pesce in diverse località, delle angurie, del “Zicchi” antico pane di grano duro, della vernaccia, del pomodoro, del mirto, della pecora. Numerose le Feste Religiose, Campestri e le Celebrazioni in Mare con processioni, spettacoli folcloristici e prove di abilità equestre come: la “Ardia” per San Costantino, a Pozzomaggiore e Sedilo il 6 e 7 Luglio, una spericolata, quasi folle, corsa ippica. La festa di S.M. Maddalena, verso il 22 Luglio, con processione nelle acque dell’omonimo arcipelago; “Le Tradizioni Popolari” ad Osilo fra il 31 Luglio e l’8 Agosto, con la “Cavalcata Osilese” e la “Corsa dell’Anello”, tradizionale giostra equestre in costume mentre, nelle vie del paese, gli artigiani illustrano le fasi della lavorazione del legno, del ferro battuto ecc. Maria del Mare a Bosa, processione sul fiume Temo, la prima domenica di Agosto; ”Su Carrasciali Timpiesu”, carnevale estivo a Tempio Pausania verso il 9/10 Agosto con sfilata di carri allegorici, frittelle e vermentino. Di particolare rilievo, la ricorrenza dell’Assunta, a Ferragosto, festeggiata un po’ ovunque in modo molto solenne quale ringraziamento alla Vergine per la fine della peste: a S.Teresa Gallura con processione in mare; ad Oristano/Torregrande con la Sartigliedda estiva” (una miniatura della nota manifestazione carnevalesca..); a Sassari, Nulvi e Ploaghe con i “Candelieri” spettacolare sfilata organizzata dai “Gremi”, le associazioni dei lavoratori che, divisi in gruppi in costume, trasportano per le vie della città enormi candelieri lignei. E ancora le feste per San Giovanni Battista il 28/29 Agosto e l’attesa Sagra del Redentore che da anni si svolge a Nuoro la penultima domenica di Agosto richiamando migliaia di spettatori attratti dall’imponente sfilata che attraversa la città fino alla gigantesca statua bronzea del SS. Redentore in cima al Monte Ortobene.
  • SETTEMBRE (Capidanni) il mese in Sardo si chiama “Capodanno” ad evidenziare l’inizio del “nuovo anno” agrario. La campagna si riempie di nuovi di colori, è periodo di vendemmia ma anche del culto Mariano e quindi ancora festa! Sagre nelle vigne e feste nei santuari campestri: Nostra Signora di Seunis, a Thiesi i primi del mese, un grande palio di cavalieri di tutta l’Isola e mostra del formaggio ovino; Santa Maria Bambina, a Tempio Pausania il 6/7/8, nota per la suggestiva processione notturna con fiaccolata; la Beata Vergine della Difesa, a Stintino fra il 7 e l’11, pittoresca processione in mare con gare e spettacoli nautici; S.Salvatore, a Cabras il primo fine settimana del mese, caratteristica per la “Corsa degli Scalzi” centinaia di “curridores” che corrono scalzi da Cabras al Santuario di San Salvatore per ricordare quando, nel 1506 durante un’incursione dei Saraceni, un gruppo di Cabraresi corse dal paese al Santuario per portare in salvo il simulacro.
  • OTTOBRE (Santuaini) tempo delle tristi ma indispensabili transumanze che spopolavano i paesi di montagna lasciando poco spazio alle feste salvo qualcuna di carattere religioso come la Madonna del Rosario e San Vittorio il 6 e l’8 (simpatica ad Aggius per la singolare festa degli “Agghjani”, gli scapoli, con distribuzione di zuppa gallurese, vini e dolci tipici). Da non perdere la Sagra delle castagne ad Aritzo l’ultima domenica del mese.
  • NOVEMBRE (Santu Andria) e DICEMBRE (Nadale) risentono ancora della “solitudine” da transumanza e le poche feste, che si svolgevano attorno ai focolari domestici, non hanno lasciato richiami di rilievo. Oltre ad alcune sagre (Ns Signora delle Grazie, Nuoro 21 Novembre; San Nicola, Baunei 6 Dicembre; Santa Lucia, Flussio e Tortolì, 13 Dicembre), è degna di nota (tanto da dare il nome al mese) la festa di Sant’Andrea che si svolge il 30 Novembre in diversi paesi ma è particolare a Bono per il suggestivo rito della processione-fiaccolata con maschere luminose costituite da zucche lavorate artigianalmente.
Le nostre proposte 2019
Speciale Enogastronomia ed Artigianato Un Itinerario che propone alcune delle tante specialità culinarie dell’isola e permette di apprezzare le forme di un’antica e pregiata arte popolare.